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venerdì 10 ottobre 2008

La Brunetta Revolution continua

Il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, dice no ad "una burocrazia da Terzo Mondo" e ribadisce il suo programma rivoluzionario: un programma di 34 punti.


Il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, dopo aver smascherato fannulloni, comuni spendaccioni e lavoratori in nero e dopo aver favorito la diminuzione dell'assenteismo per malattia del 50% nella pubblica amministrazione, continua imperterrito a promuovere il proprio programma: un programma che punta all'efficienza.

Il Ministro, infatti, ha annunciato che si andrà avanti secondo una linea che mira all’efficienza al fine di creare una pubblica amministrazione totalmente al servizio del cittadino.
L'elemento fondamentale che permetterà una massimizzazione dell'operato della pubblica amministrazione, secondo il Ministro, sarà quello di dare "potere ai cittadini", ossia di permettere a questi di agire attivamente, dai prossimi mesi, indicando tutti i disservizi della pubblica amministrazione ad organi autorevoli.
Inoltre Brunetta ha dichiarato che saranno stilate delle classifiche, che consentiranno di indirizzare gli incentivi economici alle strutture pubbliche più meritevoli.

Quindi scuole, ospedali e uffici saranno posti, in definitiva, tutti quanti sotto una grande lente di ingrandimento e monitorati da organi competenti, che si occuperanno anche di constatare la veridicità delle lamentele cittadine.
A parere del Ministro e in base ai suoi calcoli potrebbe esserci un'ottimizzazione del 50% del lavoro della pubblica amministrazione in soli sei mesi, senza togliere un soldo di più dalle tasche dei cittadini: i denari pubblici saranno distribuiti con cautela.

Gli obiettivi di trasparenza, risparmio e efficienza sono stati incanalati in un programma di 34 punti, condiviso dal Cdm e consultabile sul sito Funzione Pubblica, che prevede innanzitutto uno "stop alla pioggia di collaborazioni e consulenze", ai "cumuli di impieghi e incarichi", una "lotta agli sprechi" e ai fannulloni.

Programma dei 34 punti: elenco

Italianotizie.it

martedì 1 luglio 2008

Brunetta: pensioni dal tabaccaio

Dopo aver messo a disposizione l’elenco delle collaborazioni esterne, richieste dagli enti locali; dopo aver individuato i fannulloni e aver pubblicato i distacchi retribuiti, le aspettative e i permessi sindacali, ancora visibili sul sito funzionepubblica.it, in linea con l’operazione trasparenza, Renato Brunetta continua con la sua politica di semplificazione, stavolta parlando di pensioni.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, ha annunciato che dal gennaio 2009 si potrà ritirare la pensione dal tabaccaio.

Tutto questo sarà possibile grazie ad un accordo intrapreso tra l'Inps, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, e il Fit, ossia la Federazione italiana dei tabaccai.
Le pensioni potranno essere ritirate, afferma il Ministro, con l’utilizzo di una carta di credito ricaricabile, il cosiddetto "Bancomat Pensione".
Coloro che potranno usufruire del servizio sono tutti i pensionati italiani con un basso reddito e le somme di denaro che potranno essere ritirate vanno fino ad un massimo di 10 euro, per evitare il temuto "rischio scippi."
L’iniziativa del Ministro fa parte del piano "Reti amiche", che prevede di permettere ai cittadini di usufruire di vari servizi pubblici in modo più semplice e funzionale.

Brunetta ha dichiarato che questo progetto, non solo porterà dei vantaggi ai lavoratori italiani in riposo, che non dovranno più recarsi in appositi uffici, lontano da casa, ma anche alla Pubblica Amministrazione, che finalmente potrà chiudere gli sportelli pubblici con poca affluenza, riducendo i costi.

Il progetto di semplificazione del Ministro Renato Brunetta, tuttavia, non si ferma qui.
In seguito, verranno prese delle iniziative che coinvolgeranno anche le banche, le stazioni ferroviarie, le stazioni dei Carabinieri, le farmacie e i grandi centri commerciali.
In base a quanto detto, è prevista, inizialmente, l’istituzione di 5.740 "sportelli amico" per le poste italiane e 20mila per la Federazione italiana dei tabaccai.

"Se la pubblica amministrazione sarà sempre così sorda alle esigenze dei cittadini, questi si rivolgeranno ai tabaccai, alla propria banca, ai Carabinieri: se la qualità e i servizi di Reti amiche dovessero funzionare bene, le reti tradizionali potrebbero essere limitate e, perché no, eliminate..."
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha definito l’iniziativa del Ministro, "preziosa", perché permetterà un miglioramento significativo delle prestazioni fornite dalla Pubblica Amministrazione.