martedì 27 ottobre 2015

Come trovare l'ID di un profilo Facebook?

Può succedere che per effettuare una segnalazione o per comunicare l'esistenza di un bug, su Facebook ci venga richiesto l'ID del profilo incriminato o che presenta problematiche a livello tecnico. L'ID, come ben sappiamo, è un codice numerico che identifica un utente o oggetto su un sistema informatico e ogni profilo Facebook ne possiede uno.
Su Facebook l'ID può essere in chiaro o essere stato sostituito su richiesta con un username dall'utente.

In caso l'ID sia in chiaro è molto facile rintracciarlo. Basta andare sul profilo che ci interessa e leggere il codice numerico che si trova dopo la stringa profile.php?id=

ESEMPIO: https://www.facebook.com/profile.php?id=12345678910&fref=ts
In questo caso, esemplificativo, l'ID è semplicemente il numero 12345678910.
Nel caso in cui l'ID invece non fosse evidente (https://www.facebook.com/USERNAME?fref=ts), poiché nascosto da un username è possibile rintracciarlo principalmente con due tecniche:
1) la prima consiste nel digitare sulla barra degli indirizzi, il seguente URL graph.facebook.com, seguito dallo username in questione, quindi: graph.facebook.com/username Tramite la funzione graph.facebook (usata dagli sviluppatori su Facebook) avremo a disposizione non solo l'ID del profilo, ma anche altre informazioni relative al profilo che stiamo cercando, come ad esempio il nome, il cognome, il genere, la lingua impostata su Facebook dall'utente.
AGGIORNAMENTO: non è più possibile usare questa funzione poiché Facebook notifica un messaggio d'errore, impedendo quindi l'accesso a questi dati sensibili.

PRIMA ERA VISIBILE IL SEGUENTE DETTAGLIO: id-graphfacebook-1

  ADESSO:
id-facebook-graph

2) scrivendo un messaggio alla persona di cui vogliamo ricavare l'ID e cliccare sull'opzione "Visualizza conversazione completa" o "See full Conversation", in base alla lingua impostata.

visualizza-conversazione-completa-facebook

Tramite questa operazione sulla barra degli indirizzi comparirà un URL (nella barra degli indirizzi) simile al seguente: https://www.facebook.com/messages/12345678910
L'id è il codice alla fine dell'URL, quindi è il codice numerico che segue messages/.
Questa seconda opzione può essere utilizzata sia con nostri amici, sia con persone non amiche su Facebook, ma con cui abbiamo già interagito o stiamo interagendo, tramite la posta interna al servizio.

id-messaggio-facebook

Inserire una firma su Gmail

A volte è necessario inserire una firma associata alla propria casella di posta elettronica, per risparmiare il tempo e per disporre una firma identica per ogni messaggio di posta inviato.
Gmail, dal canto suo, consente di personalizzare una firma e di associarla ad ogni indirizzo posta elettronica che si possiede attraverso una procedura semplice e veloce.

Le firme che si possono inserire sotto un messaggio di posta sono dei brevi testi che contengono solitamente informazioni personali, immagini e link e che vengono separate dal resto del messaggio con due trattini.

Per creare una firma è necessario entrare nel proprio servizio di posta elettronica Gmail.com e recarsi sulla voce impostazioni, che si può individuare facilmente cliccando sulla rotellina nera o ingranaggio, che si trova in alto, all’estrema destra, nella pagina del nostro browser.

impostazioni-gmail

Arrivati nella pagina Impostazioni >> Generali, è necessario scendere lungo la pagina con la barra di scorrimento verticale, fino ad arrivare alla voce firma.

firma-gmail

A questo punto è possibile selezionare l’indirizzo mail a cui vogliamo associare una firma, utilizzando il menù a tendina (se abbiamo più account associati alla nostra pagina Gmail.com), e poi personalizzare la firma utilizzando il box sottostante, che ci permette di scegliere il font, le sue dimensioni, il suo stile, il colore e anche se associare un link e/o un’immagine.

In seguito, salvare le modifiche tramite il pulsante che si trova alla fine della pagina Generali.

Facebook cancella i likes degli utenti inattivi

Se è capitato anche voi, durante la gestione della vostra Pagina Facebook, di verificare qualche Like in meno, ma non conteggiato tra gli Unlike, non stupitevi e né preoccupatevi.

Non c'è nessun'errore, né problema tecnico... Anzi, è stato proprio Facebook che ha deciso di "farvi un favore" e di fare, quindi, un po' di pulizia tra i vostri likers, eliminando così dalla vostra Pagina Business i Like associati alle utenze disattive.

  netlikes-facebook-cancella-utenti-inattivi
Ma andiamo nel dettaglio.

Questa decisione, presa dal team di Facebook il 5 marzo 2015, è stata resa operativa dal 12 marzo con la motivazione di rendere più accurata la gestione della reputazione sulla pagina. Difatti, secondo il team di Palo Alto, attraverso questa procedura gli amministratori delle pagine potranno essere effettivamente consapevoli di quanti utenti stanno ricevendo le informazioni relative al loro business.
Sarà davvero così?
Tuttavia, com'è esplicitato sulla pagina dedicata alle News di Facebook for Business: "It’s important to remember, though, that these removed likes represent people who were already inactive on Facebook. [...] Going forward, any accounts that are voluntarily deactivated or memorialized will be removed from a Page’s like count. If a deactivated account is reactivated, the account will be re-added to a Page’s like count."
"E' importante ricordare che i Like rimossi sono relativi a persone che hanno già un account inattivo su Facebook. [...] Di conseguenza, tutti i Like associati ad account che saranno disattivati, inattivi o cancellati, anche per via del fatto che il proprietario è deceduto, verranno rimossi.

In caso contrario, se un account disattivo verrà riattivato, il Like verrà riaggiunto automaticamente al vostro contatore di Likes della Pagina." Perciò il consiglio è non allarmarsi e controllare le statistiche, tenendo conto di questo nuovo aspetto.

Code.org: lezioni di coding online e per le scuole

Ti sei mai chiesto cosa significhi programmare? Cioè cosa significhi dare delle istruzioni al tuo computer per fargli compiere qualche piccola azione, che poi può trasformarsi in qualcosa di molto più complesso, come un videogame o una applicazione web o mobile? 

Code.org è oramai da diversi anni che promuove le sue lezioni un'ora di codice, lezioni rivolte non solo ai bambini che iniziano adesso ad affacciarsi alle nuove tecnologie e al mondo dell'informatica, ma anche a tutti coloro che vogliono imparare a scrivere programmi ed inoltrarsi quindi nel mondo della programmazione.
 Per quanto riguarda le scuole, in collaborazione con il MIUR e il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), Code.org ha definito come suo obiettivo principale quello di rendere accessibili a tutti i concetti di base dell'informatica e di permettere ai ragazzi in età scolastica di imparare a risolvere problemi a diversi livelli di complessità. Il programma scolastico di Code.org è caratterizzato da un percorso base, che si può fruire online, partecipando ad un'ora di coding e uno avanzato, che può organizzarlo direttamente l'insegnante e che si articola in 10 lezioni. I numeri, che Code.org si propone di raggiungere e riportati sul sito ufficiale, sono chiari:

  lezioni-di-coding-scuole

Per quanto riguarda tutti coloro che vogliono, da subito, iniziare a programmare, il sito italia.code.org rende disponibili a tutti i tutorial di un'ora, anche in lingua italiana: i corsi online.

lezioni-di-coding-online














Non ci resta che augurarvi, buon coding! Per ulteriori informazioni sul progetto #labuonascuola di Code.org, MIUR e CINI, clicca qui: Programma il Futuro.

SOSocial: la tutela della sicurezza personale

La tutela della persona e della sua sicurezza è un topic di grande interesse sociale, giuridico e legislativo, ma anche informatico: un esempio pratico ci è dato da SOSocial, l'App sociale per ogni emergenza.

Giuseppe Caruso ci racconta qualcosa in più della sua App, che ha presentato come progetto di Tesi di Laurea.
1 - La tua App vuole aiutare le persone che si trovano in difficoltà o in uno stato d’emergenza. Come pensi possa effettivamente migliorare la vita di ognuno? L’app da me ideata potrebbe essere considerata come un valido strumento atto a tutelare la sicurezza personale, attraverso la rapida diffusione delle richieste di aiuto in casi di emergenza. L’uso dell’applicazione può consentire agli utilizzatori di agevolare le operazioni di soccorso mediante il tracciamento e la condivisione automatica della propria posizione geografica. SOSocial, oltre che nelle calamità naturali, è stata pensata per funzionare nelle diverse situazioni di pericolo in cui si presenta la necessità di ricevere soccorso immediato. Può difatti essere utilizzata dalle vittime di un incidente, di un malore, di un sequestro, di un’aggressione, ecc.
2 - Quanto tempo hai dedicato al tuo progetto? Lo sviluppo dell’app ha richiesto un tempo di circa 6 settimane che ha visto coinvolto un team composto da diverse figure professionali, con competenze informatiche, grafiche e di comunicazione.
3 - Quali sono gli step che bisogna compiere, secondo te, quando si decide di creare e progettare un'applicazione? Per creare un'applicazione di successo è necessario avere in mente un'idea che sia in grado di risolvere un problema specifico. Nel mio caso, l'idea alla base di SOSocial prende vita nel 2009 in seguito al tragico terremoto dell'Aquila. L'app in questione è stata, quindi, pensata per coloro che dovessero trovarsi a vivere situazioni di estrema necessita. Altro aspetto da non sottovalutare riguarda l'elaborazione di un'interfaccia grafica che faccia capire all'utente come utilizzare l'app senza doverci spendere troppo tempo. A tal proposito, ho cercato di facilitare e rendere il più possibile intuitivo l'utilizzo dell'applicazione attraverso lo studio di un'interfaccia semplice e minimale. 
4 - Quali sono i tuoi obiettivi futuri? Anche se SOSocial è già stata collaudata e resa pubblica su Google Play, il mio intento è quello di riuscire in futuro a renderla sempre più performante. Il primo obiettivo che mi sono prefissato è quello di rendere l’applicazione multilingue e compatibile con qualsiasi sistema operativo, in modo tale da permettere a chiunque di poterla utilizzare. Intendo inoltre migliorare l’app attraverso l’implementazione di nuove funzioni.

Quanti share ha ottenuto il tuo sito su FB?

Ti sei mai chiesto quante condivisioni ha ottenuto su Facebook la tua pagina Internet, il sito su cui stai lavorando o il sito della tua azienda? Facebook con la sua funzione graph.facebook, non ti permette soltanto di risalire all'ID del tuo account Facebook, ma anche di rispondere a molte altre domande, tra qui quella di verificare quante condivisioni e quanti commenti ha ottenuto un sito Internet di tuo interesse sul famoso social network.

AGGIORNAMENTO: la funzione graph.facebook non è più disponibile. Quindi, non è più possibile risalire a quante condivisioni ha ottenuto una pagina Internet sul social network attraverso questa metodologia.

Come fare?
Per procedere gli step sono due:
1) innanzitutto è necessario collegarsi alla pagina: http://graph.facebook.com/;
2) poi, aggiungere alla fine, come suffisso della pagina graph.facebook, l'indirizzo Internet completo del sito d'interesse, senza dimenticare quindi di riportare nella sintassi il protocollo http o https. Ad esempio, se il sito d'interesse fosse sitointernetpersonale.it, sarà sufficiente aggiungere questo indirizzo alla fine dell'URL graph facebook: http://graph.facebook.com/http://sitointernetpersonale.it

shares-fb

Come si può notare dalla schermata esemplificativa, nella sezione id verrà riportato l'indirizzo Internet del sito web, nella sezione shares il numero di condivisioni, e nella sezione commenti il numero di commenti che il sito web, analizzato, ha ricevuto dagli utenti su Facebook. In questo esempio concreto (seconda foto), abbiamo scelto di prendere in esame Google.it, il motore di ricerca più utilizzato sul www.

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domenica 29 marzo 2015

‪Samsung‬ pubblica la ‪‎GalaxyS6‬ app sullo Store

Il conto alla rovescia è iniziato: mancano pochi giorni alla commercializzazione del Samsung Galaxy S6, e il colosso sudcoreano ha cercato di attirare ancora l’attenzione su di sé, attraverso la pubblicazione sullo Store Google Play di un’app per la presentazione dello smartphone al mondo.

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