È stato approvato dal Cdm il disegno di legge delega sul federalismo fiscale. "Una riforma storica": Giulio Tremonti.
Una proposta di federalismo fiscale era stata presentata per la prima volta nel 1994 sempre dal Governo Berlusconi.
Oggi una proposta simile è stata accolta "in un clima di consenso generale", come nota il Ministro dell'economia, Giulio Tremonti.
Infatti il Consiglio dei Ministri, dopo aver trattato a lungo con gli enti locali, ha approvato ieri il disegno di legge delega sul federalismo fiscale che sarà poi presentato in parlamento e sarà integrato con uno o più decreti.
L'obiettivo principale che si vuole e si può raggiungere con il federalismo fiscale, secondo il Governo Berlusconi, è quello di permettere una migliore amministrazione del denaro pubblico a favore di tutte le regioni italiane.
Il Governo, come spiega in conferenza stampa Giulio Tremonti, inizierà a lavorare da subito, cercando di elaborare una banca dati che raccoglierà tutti i dati provenienti dall'economia delle finanze, dalla Corte dei Conti e dall'istituto di statistica, Istat.
Sulla base di questi dati poi saranno effettuate delle scelte politiche.
Il federalismo fiscale, precisa Tremonti, "data la Costituzione vigente in Italia, è un obbligo", perché il provvedimento accolto dal Governo "non è una legge costituzionale, ma ordinaria, presupposta dalla Costituzione e da anni mancata."
Seguendo la linea del federalismo fiscale il Governo proclama di voler permettere ai cittadini italiani di diventare realmente consapevoli di come venga amministrato il loro denaro, di voler riconoscere autonomia agli enti locali, ossia regioni, province e comuni, senza danneggiare le aree geografiche più povere, per cui verrà istituito un fondo monetario comune.
Il lavoro sarà molto complesso e Tremonti presuppone che la riforma sarà operativa entro due anni.
sabato 4 ottobre 2008
martedì 30 settembre 2008
I cani potranno ancora viaggiare su Trenitalia
Animali domestici in treno con un peso superiore ai 6kg? Trenitalia aveva lanciato il suo no il 22 settembre scorso.Ora il divieto è stato sospeso.
È stato sospesa oggi l'ordinanza di Trenitalia, che avrebbe impedito il trasporto sui treni di tutti gli animali domestici con un peso superiore ai 6kg e di tutti quelli sprovvisti di un trasportino.
L'ordinanza promossa dall'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, prevedeva anche che ogni proprietario di un animale di piccola taglia fosse in possesso di un certificato veterinario che attestasse l'assenza di possibili "infestazioni o patologie trasmissibili", per garantire un certo igiene ed evitare quindi la presenza di zecche, pulci e insetti sui treni delle Ferrovie dello Stato.
Tuttavia le forti proteste che sono esplose in questi giorni hanno portato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, a richiedere la cessazione momentanea del provvedimento, che sarebbe entrato in vigore il primo ottobre 2008.
Molti viaggiatori, animalisti e associazioni dei consumatori, si sono infatti lamentati e mobilitati contro la situazione in cui la gente è costretta a viaggiare, dichiarando che questa non dipende assolutamente dalla presenza di animali sui treni.
Ora il sottosegretario alla Salute ha affermato che si opererà attivamente per risolvere "i problemi di natura igienico sanitaria che hanno riguardato l'azienda in materia di parassiti" e ha esplicitato che saranno trovate soluzioni alternative al fine di "tutelare il diritto dei tanti viaggiatori possessori di cani di viaggiare con il proprio animale, e, allo stesso tempo, di tutelare tutti gli altri viaggiatori, la loro sicurezza, l'igiene, la qualità e la salubrità dei vagoni."
Per ora, quindi, i nostri amici a quattro zampe, anche di grande taglia, potranno continuare a viaggiare accompagnati dal proprio padrone come hanno sempre fatto fino ad oggi.
Alitalia un giorno dopo
"Il governo si tira indietro. Quello che doveva essere fatto è stato fatto": Silvio Berlusconi.Si sono concluse ieri le tormentate trattative con la Cai.
Dopo giorni e giorni di incontri a Palazzo Chigi le nove sigle sindacali hanno trovato disparatamente le condizioni giuste per siglare il piano di rilancio di Alitalia.
I rappresentanti dei sindacati degli assistenti di volo, Avia e Sdl, hanno firmato il contratto con la Cai ieri, al termine della riunione tenutasi a Palazzo Chigi, ma hanno dichiarato che non c’è "né trionfalismo né soddisfazione per come si è conclusa la vicenda" per via degli esuberi e che la firma posta è "una firma tecnica da valutare e verificare con i lavoratori e, eventualmente, da confermare."
Tuttavia, ora che si sono ottenuti tutti i consensi necessari per far decollare la nuova Alitalia, l'attenzione si sposta immediatamente su un'altra questione che riguarda sempre la compagnia di bandiera italiana: il partner straniero.
La scelta, come afferma il Presidente del Consiglio, non aspetta più al Governo, ma alla Cai, la cordata italiana che ha acquistato Alitalia.
Il Governo ha avuto un importante ruolo di mediazione nella vicenda, rappresentato soprattutto dal sottosegretario Gianni Letta, che ha coordinato tutte le riunioni a Palazzo Chigi.
Ora il tutto è in mano alla Compagnia aerea italiana: la Cai deve scegliere a chi dare una quota minoritaria di Alitalia.
Sull'argomento intervengono la Lega Nord e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
La Lega afferma che preferirebbe ci fosse un accordo con Lufthansa, per non penalizzare i due aeroporti milanesi: Malpensa e Linate.
Alemanno, invece dichiara che si agirà "per difendere le sorti di Fiumicino".
Il dibattito è del tutto aperto, ma da un lato c'è dell'ottimismo, perché si pensa che la cordata sappia individuare la soluzione migliore per permettere uno sviluppo anche di altri aeroporti italiani: Napoli, Catania, Torino e Venezia.
http://win.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=1352
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lunedì 29 settembre 2008
Alitalia: ora l'accordo è scontato
Le trattative si stanno concludendo. Dopo il sì dei piloti, tutto è in discesa. Si aspetta entro oggi la risposta degli assistenti di volo. Ci sono volute 14 ore di trattative per ottenere il difficile sì da parte dei rappresentanti dei piloti: Anpac e Up.
Arriverà tra breve anche la risposta definitiva da parte dei sindacati Avia e Sdl che rappresentano l’80% degli assistenti di volo.
I sindacati degli steward e delle hostess sono stati convocati oggi alle 10.30 a Palazzo Chigi e dovranno decidere se siglare il contratto con la Cai, già accettato dopo tante polemiche e ostacoli da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpav, Anpac e Up.
Tuttavia, oramai si pensa che il loro sì sia scontato.
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si dice fiducioso e Roberto Colaninno si dice pronto a far decollare la nuova Alitalia.
L’incontro a Palazzo Chigi vedrà la mediazione del sottosegretario Gianni Letta e sarà presieduto dal presidente della Cai, Roberto Colaninno e dall’amministratore delegato, Rocco Sabelli.
Dopo che si saranno concluse le trattative si dovrà individuare il partner straniero a cui vendere una quota minoritaria di Alitalia e si dovrà agire per rendere il servizio aereo immediatamente operativo, pena la revoca della licenza da parte dell'Enac.
UniTre è Cultura in Fermento
Brindiamo al nuovo anno accademico: l'UniTre, ossia l'Università della Terza Età di Milano, punta sulle "Culture in Fermento".L'UniTre, ossia l'Università della Terza Età di Milano, vuole brindare al nuovo anno accademico nel vero senso del termine.
Infatti è stato organizzato ed è previsto per le giornate che vanno dal primo al cinque ottobre, in Piazza Adolfo Beria d'Argentine, Zona Sant'Ambrogio, un brindisi collettivo.
Un brindisi al nuovo anno di studi, che non solo permetterà a coloro che saranno interessati di conoscere il programma universitario offerto da UniTre, ma anche favorirà un confronto tra gli studenti universitari del Politecnico di Milano, Facoltà del Design, e gli studenti di UniTre, che stanno promuovendo l'incontro denominato "Culture in Fermento".
I vini che potranno essere sorseggiati di fronte alla cultura sono Nero d'Avola Passo delle Mule del Duca di Salaparuta, Est!Est!!Est!!! di Mazziotti, Moscato Farfarello Docg, Barbera d'Asti, Vermentino di Sardegna, Cannonau, Strade Insolia e Roussou U Tabarka.
E... ora per le strade si sente già l'aria di festa, visto che l'evento sta venendo pubblicizzato attraverso l'esposizione di 50 botti per le varie vie e piazze della città di Milano.
Questo incontro enogastronomico ha come obiettivo quello di presentare i 300 nuovi corsi, che saranno inseriti da quest'anno nel già ricco programma universitario di UniTre, un'università diversa dalle altre, che mira alla formazione, al divertimento e ad un contatto intergenerazionale.
Infatti UniTre, in realtà, è qualcosa in più di una semplice università, perché ai corsi presentati si può iscrivere chiunque, anche chi non ha un titolo di studio adeguato per accedere ad un corso universitario, pagando una quota associativa di 200 euro annuali.
In questo modo l’università diventa un luogo dove lo studio è fine a se stesso ed è quindi passione.
Per chi è interessato ad ulteriori informazioni: Culture in Fermento
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giovedì 25 settembre 2008
Si continua a volare Alitalia?
È stato firmato il contratto con la Cai e l'Enac ha rinnovato la licenza di volo. Manca però ancora la firma dei lavoratori autonomi.Continuerà a volare la compagnia di bandiera italiana, Alitalia?
Dopo mesi e mesi di trattative finalmente è stato trovato un accordo: i quattro sindacati confederali hanno siglato il piano offerto dalla Cai, ma manca ancora il sì dei piloti e degli assistenti di volo.
Per quanto riguarda il piano Cai, come aveva confermato Roberto Colaninno, presidente della Cai, non saranno toccati i salari, saranno salvaguardati i precari e ci sarà l'intervento di uno o più partner stranieri.
Il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ha confermato che il piano di ristrutturazione di Alitalia non è stato modificato, ci sono stati soltanto dei chiarimenti.
Chiarimenti che hanno permesso a Guglielmo Epifani di dare il proprio sì.
Il segretario della Cgil si è detto soddisfatto di come si sono risolte le trattative e ha lanciato un messaggio d'invito nel siglare il contratto anche ai lavoratori autonomi, ossia piloti e assistenti di volo, la cui decisione sarà presa entro domani mattina.
Il Governo ha esplicitato la propria contentezza e ha riconosciuto il merito del sottosegretario Gianni Letta, che ha svolto un importante ruolo di mediazione.
Tuttavia il destino della compagnia di bandiera è ancora in bilico.
Alitalia: è una corsa contro il tempo
Dovrà essere presentato oggi pomeriggio il piano di recupero Alitalia.
Pena: la revoca della licenza.
Si saprà tra poche ore il destino di Alitalia.
Infatti il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, dovrà presentare oggi pomeriggio alle 17.00 il piano di recupero per la Compagnia di bandiera italiana all'Ente Nazionale per l'aviazione civile, al fine di ottenere la proroga della licenza.
Questa mattina, inoltre, si sono riunite a Palazzo Chigi, verso le 11.00, le nove sigle sindacali.
A quanto pare, sembra che sia emersa una disponibilità a firmare il contratto con la Cai.
Ha dichiarato il proprio sì anche la Cgil, che aveva rifiutato 10 giorni fa di accettare il trattato.
Il presidente della Cai, Roberto Colaninno, ha stabilito la disponibilità a mantenere invariati gli stipendi in cambio di una maggiore produttività e ha esplicitato la possibile entrata di uno o più partner stranieri.
Secondo le fonti uno dei probabili partner sarebbe Air France-Klm, la compagnia franco-olandese, che possiede già il 2% di Alitalia.
Pena: la revoca della licenza.
Si saprà tra poche ore il destino di Alitalia.
Infatti il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, dovrà presentare oggi pomeriggio alle 17.00 il piano di recupero per la Compagnia di bandiera italiana all'Ente Nazionale per l'aviazione civile, al fine di ottenere la proroga della licenza.
Questa mattina, inoltre, si sono riunite a Palazzo Chigi, verso le 11.00, le nove sigle sindacali.
A quanto pare, sembra che sia emersa una disponibilità a firmare il contratto con la Cai.
Ha dichiarato il proprio sì anche la Cgil, che aveva rifiutato 10 giorni fa di accettare il trattato.
Il presidente della Cai, Roberto Colaninno, ha stabilito la disponibilità a mantenere invariati gli stipendi in cambio di una maggiore produttività e ha esplicitato la possibile entrata di uno o più partner stranieri.
Secondo le fonti uno dei probabili partner sarebbe Air France-Klm, la compagnia franco-olandese, che possiede già il 2% di Alitalia.
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