domenica 19 settembre 2010

Torino: la libreria più lunga del mondo

Profumo di libri, profumo di cultura.
Due kilometri di libri, da piazza Castello a piazza Carlo Felice sono stati esposti tra ieri ed oggi, a Torino, creando la libreria più lunga del mondo, con l’obiettivo di coniugare turismo e cultura e valorizzare il capoluogo piemontese.
L’evento denominato “Portici di Carta” è giunto alla sua IV edizione e quest’anno vuole celebrare anche il venticinquennale della morte di Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori italiani di tutti i tempi, che visse e lavorò come scrittore e giornalista nella città di Torino, per circa quarant’anni.

I libri esposti sono migliaia e trattano delle tematiche più disparate: si trovano libri di storia, arte, fantasia e fantascienza, nonché libri rari e manuali tecnici e professionali, e gli scrittori, che svolgeranno il ruolo di “librai per un giorno”, presenteranno sui vari banconi anche uno dei romanzi di Calvino, che preferiscono.
L’iniziativa, inoltre, sarà ricca di eventi.
Oggi, ad esempio, dalle 10, da via Biancamano, sede della casa editrice Einaudi, ha avuto luogo la Passeggiata Calviniana, che ha presentato tutti i libri dello scrittore, nonché gli aspetti più significativi della sua storia, attraverso un percorso che ha visto la sua conclusione in via Mazzini, presso la Birreria Mazzini, locale che Calvino frequentava insieme ad altri intellettuali torinesi.
Inoltre, in piazza CLN, che, per questo weekend, ha assunto il nome di “via del Gusto” si potranno assaggiare e acquistare vari prodotti gastronomici e il cioccolato piemontese.
In aggiunta, in Piazza San Carlo, si è tenuta e si terrà la lettura di diverse favole per i “bambini lettori” nelle varie lingue del mondo. Oggi, alle 10, sono state lette le favole e i miti dell’Amazzonia, in lingua portoghese e italiana, mentre, alle ore 15, se ne leggeranno altre in lingua hindi e italiana.
Sempre nella giornata odierna, alle 15, si ricorderà anche lo scrittore per ragazzi, nonché pedagogista, Gianni Rodari, autore di diverse favole e filastrocche.

Alle ore 17, il sindaco, Sergio Chiamparino, presenterà il suo libro pubblicato da Einaudi, “La sfida”, un’opera di carattere politico e sociale, che tratta del rapporto tra centro e periferia e della situazione in cui si trova il nostro Paese.


Torino, in un’atmosfera magica e surreale, è stata invasa dai libri.

Per ulteriori informazioni: “Le vie del Libro”

lunedì 26 luglio 2010

Diabete - osteoporosi

Il diabete e l’osteoporosi?
Due malattie correlate?
Sì, è così.
E’ questo ciò che ha affermato un’equipe di studiosi della Columbia University, guidata dal direttore del Department of Genetics and Development, Gerard Karsenty: diabete e osteoporosi, nonostante siano malattie apparentemente diverse, potrebbero essere da un lato estremamente interdipendenti.
Il tutto perché lo scheletro assume un ruolo fondamentale nella regolazione degli zuccheri nel sangue, durante la crescita e rigenerazione delle ossa in maniera normale, visto che l’osteocalcina, un ormone fondamentale nello sviluppo osseo, attivo insieme agli osteoblasti, dopo la distruzione ossea da parte degli osteoclasti, incita la produzione dell’insulina nel pancreas e quindi l’assorbimento di glucosio.

Questa scoperta apre delle prospettive positive nella cura del diabete, poiché i ricercatori hanno ipotizzato che attraverso l’osteocalcina si potrebbe favorire il metabolismo e controllare la produzione degli zuccheri.
Produzione che è monitorata dall’azione di due ormoni antagonisti: l’insulina e il glucagone, che permettono il mantenimento di un livello di zuccheri adeguato nel sangue, per la sopravvivenza dell’organismo e delle cellule nervose.
Per quanto riguarda l’osteoporosi gli studiosi hanno dichiarato che i farmaci adatti per la cura di questa malattia delle ossa, potrebbero favorire il diabete e quindi la non attivazione dell’osteocalcina, che opera soltanto dopo l’azione degli osteoclasti, cellule che distruggono le ossa e ne favoriscono la rigenerazione.
Si dovrebbero perciò ipotizzare nuove terapie.
Quindi, come afferma Gerard Karsenty: “Lo scheletro può diventare un nuovo bersaglio”, non solo per la cura dell’osteoporosi e di tutti i problemi che riguardano le ossa, ma anche “nel trattamento del diabete di tipo 2.”

Ulteriori informazioni: Rivista Cell

lunedì 5 luglio 2010

Brancher si dimette

Ha annunciato oggi le proprie dimissioni presso il Tribunale di Milano, il Ministro, Aldo Brancher.
Il motivo?
Le troppe polemiche e la possibile presentazione di una mozione di sfiducia da parte del Pd e dell’Idv.
Mozione di sfiducia che sarebbe dovuta essere presentata questo giovedì e avrebbe potuto creare problemi all’interno della maggioranza.

Nominato dal Presidente della Repubblica lo scorso 18 giugno come Ministro senza Portafoglio, Aldo Brancher è stato incaricato, in seguito, Ministro del Federalismo e del Decentramento, ma il suo mandato è stato breve, poiché ci sono stati immediatamente degli scontri con l’opposizione.
Il Pd e l’Italia dei Valori accusarono Brancher di essere stato nominato strumentalmente, poiché attraverso questa nomina egli avrebbe potuto crearsi “uno scudo dai processi”, ossia rinviare i processi in cui era coinvolto, legati alla Banca Antonveneta.
Brancher, accusato di appropriazione indebita e ricettazione, difatti avrebbe potuto ricorrere al legittimo impedimento, ma il Presidente del Consiglio aveva esplicitato il perché della sua nomina, affermando che Brancher sarebbe stato un valido sostegno al Governo per la messa in atto di un “Federalismo giusto” e per favorire la modernizzazione del paese.

Silvio Berlusconi, appena sapute le dimissioni di Brancher, ha dichiarato in una nota: “Ho condiviso con Aldo Brancher la decisione di dimettersi da Ministro.
Conosco e apprezzo ormai da molti anni l’on. Brancher e so con quanta passione e capacità avrebbe potuto ricoprire il ruolo che gli era stato affidato.
La volontà di evitare il trascinarsi di polemiche ingiuste e strumentali dimostra ancora una volta la sua volontà di operare esclusivamente per il bene del Paese e non già per interessi personali.
Sono certo che superato questo momento l’on. Brancher potrà, come sempre, offrire il suo fattivo contributo all’operato del Governo e alla coalizione”.

Brancher ha affermato di aver deciso di dimettersi per difendere la propria innocenza e ha dichiarato alla stampa: “Pensavo di dover privilegiare per un breve periodo gli obblighi verso il mio Paese, ma siccome questa scelta è stata indebitamente strumentalizzata ho fatto diverse scelte: prima di tutto nel rispetto della mia famiglia e poi anche perché finiscano le strumentalizzazioni e speculazioni.”

giovedì 17 giugno 2010

Al Consiglio europeo: economia, clima e G20

Si incontreranno oggi, a Bruxelles, tutti i Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea, per discutere dei principali problemi che affliggono l’Europa.

Tra questi naturalmente sarà presente il Premier, Silvio Berlusconi, che è stato invitato, come tutti gli altri esponenti di Governo delle nazioni europee, dal Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, attraverso l’invio di una lettera di partecipazione, che elenca i principali argomenti che saranno affrontati durante la giornata odierna:
prima di tutto, come è dichiarato sul documento, si discuterà sulla situazione economica dell’Europa, al fine di individuare una nuova strategia economica, per superare la crisi.
La strategia economica promossa dal Consiglio e che si presume che sarà messa in atto è Europa 2020, pianificata lo scorso marzo, con l’obiettivo di “promuovere una crescita intelligente, sostenibile e solidale.”
Ossia con l’obiettivo di creare una crescita economica stabile, incentrata sullo sviluppo della conoscenza e sull’innovazione, nel rispetto esclusivo dell’ambiente, e che punti al creare nuovi posti di lavoro.

Le priorità principali, de l’Europa 2020, esplicitate in un documento diffuso sul sito del Governo.it, sono:
1. sostenere le industrie a basse emissioni di CO2;
2. investire nello sviluppo di nuovi prodotti;
3. promuovere l’economia digitale e modernizzare l’istruzione e la formazione.

Infine Consiglio europeo tratterà a proposito dei cambiamenti climatici, discuterà sulla situazione in Iran e sull’introduzione dell’Euro in Estonia e prenderà in considerazione anche la domanda dell’Islanda di diventare membro dell’UE.
Non mancherà inoltre l’attenzione verso il prossimo G20 summit che si terrà a Toronto, in Canada, per affrontare i problemi economici e climatici su scala globale.

sabato 29 maggio 2010

Una corretta igiene orale fa bene al cuore

“Lavati i denti!”

Ce lo siamo sentiti dire tutti almeno una volta durante l’infanzia, sia dai genitori, sia dalle maestre, a scuola, dopo il pranzo.
E adesso un team di ricercatori anglosassoni ce lo ripete e ce lo ricorda, poiché una corretta igiene orale è fondamentale, non solo perché ci evita di passare ore dal dentista, ma anche perché previene malattie cardiocircolatorie.

L’equipe di studiosi inglesi ha effettuato un esperimento su 11 mila persone di ambo i sessi, un esperimento che, durato 8 anni, è stato pubblicato dal British Medical Journal e ha dimostrato empiricamente il legame molto forte che c’è tra l’igiene orale e i problemi cardiaci, indipendentemente da altri fattori che possono determinare malattie cardiocircolatorie, come diabete, obesità e familiarità.
Tutti i soggetti presi in esame dall’equipe sono stati indagati dal punto di vista clinico, seguiti e interrogati sui propri stili di vita e hanno fatto giungere a delle conclusioni non del tutto ovvie al senso comune: i soggetti che non hanno una corretta igiene orale, e che quindi non si lavano i denti almeno due volte al giorno, hanno un rischio pari al 70% in più rispetto agli altri di aver problemi cardiaci.
Inoltre una percentuale molto alta di soggetti che era stato ricoverato per malattie di questo tipo presentava problemi a livello orale: 555 dei soggetti posti sotto indagine.

Ma perché?

L’equipe, coordinata Richard Watt della University College London, spiega che il non lavarsi i denti causa delle infiammazioni e quindi la formazione di batteri all’interno della cavità orale. Infiammazioni che diventano infezioni e che arrivano, tramite le gengive, al nostro sangue, che a sua volta le trasporta e le diffonde all’interno del nostro corpo, provocando l’ostruzione delle arterie.

Quindi laviamoci i denti e ricordiamoci che il tempo minimo che dobbiamo dedicare alla pulizia è di due minuti e almeno due volte il giorno. Il controllo dal dentista? Almeno ogni 6 mesi.

martedì 11 maggio 2010

Fiera del Libro: “La memoria, svelata”

Si svolgerà anche quest'anno come ogni anno a Torino, presso il Lingotto Fiere, la tanto attesa e tanto amata, Fiera del Libro.
Quest'anno l'evento si terrà dal 13 al 17 maggio 2010 e il tema principale su cui verterà la mostra sarà quello della memoria, la cosiddetta "memoria svelata."
Tema che sarà al centro di molti dibattiti all'interno del salone e trattato da relatori provenienti da tutto il mondo, non solo dal punto di vista storico e letterario, ma anche dal punto di vista scientifico.
Gli ospiti espliciteranno il valore della memoria, in una società incentrata esclusivamente sull'hic et nunc, ossia sulla realtà presente, rievocando l'importanza che questa ha avuto durante i secoli, permettendo la trasmissione della conoscenza e favorendo il progresso.
...Edoardo Boncinelli e Arnaldo Benini, ad esempio, analizzeranno la memoria dal punto di vista scientifico, paragonando il nostro cervello ad un hardware che riceve informazioni; Roberto Speziale Bagliacca e Luigi Zoja effettueranno un dibattito incentrato sulla psicoanalisi... e Umberto Eco e il filosofo Maurizio Ferraris parleranno della categorizzazione dell'esistente e della necessità dell'oblio.

Inoltre nel salone, come sempre succede alla Fiera del Libro, saranno presenti tutte le case editrici, dalle più piccole, sconosciute, alle più grandi, conosciute...
E non mancherà il paese ospite d'onore che, per l'edizione 2010, sarà l'India, un paese sì ricco di leggende, miti e storie magiche, ma anche un paese che si trova dal punto di vista pratico in una situazione caratterizzata da disuguaglianze e ingiustizie.
L'India sarà descritta in ogni suo aspetto, da scrittori indiani e non, accompagnati da storici, giornalisti, ecologisti ed economisti.
Gli interventi saranno parecchi e gli appuntamenti saranno dislocati all'interno dei vari padiglioni del Salone, nel quale ci si può orientare soltanto muniti di una cartina, che potrà essere richiesta presso i vari punti informativi.

Per evitare le lunghe code e attese, prima di entrare al Salone del Lingotto, gli organizzatori della mostra hanno previsto la possibilità di acquistare i biglietti online: acquista biglietti online
Per ulteriori informazioni: Il Salone del Libro

giovedì 22 aprile 2010

Ecco la svolta Fiat: piano strategico 2010-2014

È stato presentato ieri al Lingotto di Torino, dall’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, il nuovo piano strategico previsto per il periodo 2010-2014.
La riunione è durata 8 ore e le novità annunciate da Marchionne sono state molte, prima tra queste la realizzazione, entro la fine dell’anno, del tanto atteso spin-off, ossia dello scorporamento della S.p.A in due: Fiat Industrial e Fiat.
Fiat Industrial sarà coordinata direttamente da Marchionne e controllerà la produzione dei veicoli commerciali, camion e trattori agricoli, mentre Fiat sarà presidiata da John Elkann, che, nominato ieri ufficialmente Presidente Fiat, dopo le dimissioni a suo favore di Luca Cordero di Montezemolo, non ha esitato a mettere i puntini sulle i, ribadendo che questa che sta realizzando l’azienda torinese è una svolta storica poiché “la separazione del gruppo nella componente auto e nelle attività industriali assicurerà maggiore chiarezza e maggiore trasparenza e soprattutto consentirà ai due business di svilupparsi autonomamente.”

Per quanto riguarda la fusione con la Chrysler, se il tutto sarà necessario, si proseguerà entro e non oltre il 2014.“Nei prossimi 5 anni lanceremo 51 modelli” ha dichiarato Marchionne “raddoppiando i volumi di vendita del 2009 con 3,8 milioni di unità. Il marchio Fiat passerà da 1,6 a 2,2 milioni, Alfa Romeo raggiungerà 500.000 unità e Lancia/Chrysler 300.000, per Fiat Professional l’obiettivo è di 500.000 commerciali leggeri, Jeep varrà 100.000 unità e i restanti 200.000 veicoli saranno prodotti in Europa per Chrysler.”
Tuttavia la sede principale della Fiat rimarrà in Italia, dove saranno investiti più di 10 miliardi, di cui 4 circa saranno dedicati alla ricerca.

Questa mattina, i due manager si sono recati dal Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, per annunciare il programma dell’azienda torinese al Governo.
Scajola ha esplicitato che le novità proposte sicuramente confermeranno “gli elevati investimenti previsti per gli impianti italiani, l’aumento della produzione di auto nel nostro Paese da 600 a 900 mila e il rilancio di Pomigliano d’Arco, dove verrà realizzata la nuova Panda.”
A Termini Imerese la produzione invece cesserà dopo il 2011.