domenica 26 aprile 2009

Allarme febbre suina: il virus si sta diffondendo in tutto il mondo

Gli Usa hanno dichiarato lo stato d'emergenza sanitario. La situazione è alquanto critica.
L'epidemia di febbre suina che ha colpito il Messico, mettendo a KO un intero paese, si sta diffondendo in tutto il mondo.
Negli Stati Uniti sono già stati accertati 20 casi e il presidente americano Barack Obama si è dichiarato "molto preoccupato" anche perché la situazione potrebbe peggiorare drasticamente.

Tutti i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio saranno sottoposti a controlli e verifiche.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che sta monitorando la situazione da Ginevra, ha esplicitato che sarà preparato un vaccino, in caso sia necessario.
Il virus non viene trasmesso attraverso il cibo e non c'è nessun rischio di contrarlo se si mangia carne ben cotta.
In Italia, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha inviato dei volantini che spiegano come agire ai viaggiatori che sono entrati in contatto con dei suini o persone affette dall'influenza suina.
Inoltre da lunedì, 27 aprile, sarà predisposto un numero verde per i viaggiatori che si recheranno nei luoghi dove è stata contratta l’influenza.
La Farnesina, tuttavia, sconsiglia di recarsi nelle zone a rischio.

Sul sito del Ministero della Salute si può leggere che non bisogna allarmarsi perché in Italia come in Europa si saprebbe rispondere "ad un’eventuale pandemia influenzale, difatti sono già disponibili 40 milioni di dosi di antivirali".
Tra l’altro in Italia, ha dichiarato il Ministro, "non sono mai stati importati suini vivi da quelle zone".

Chi è colpito dal virus manifesterà dei disturbi simili a quelli della classica influenza stagionale, come febbre, sonnolenza, perdita d'appetito, tosse, mal di gola, raffreddore, nausea, vomito, dolori muscolari...
Il virus si può contrarre soltanto attraverso l’esposizione diretta: dai maiali all'uomo, da persona a persona, tramite la tosse e gli starnuti, o attraverso il contatto con superfici infette.
Per ora nel mondo sono stati riscontrati soggetti con sintomi ricollegabili a quelli dell’influenza suina, oltre che in Messico e negli Stati Uniti, in Francia, Spagna, Israele e Nuova Zelanda, ma il tutto è ancora da verificare.

(Foto © ANSA)
Italianotizie.it

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