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lunedì 1 settembre 2014

MSN Messenger chiude!

La scelta è stata drastica. La Microsoft Corporation ha optato per la chiusura definitiva del suo primo servizio di messaggistica istantanea online: stiamo parlando di MSN Messenger, uno dei prodotti Microsoft più conosciuti e utilizzati agli albori di Internet.

Cosa succederà ai nostri account di posta hotmail e live?

Continua su: Italianotizie.it

giovedì 8 ottobre 2009

Hotmail, Gmail, Aol, Yahoo: allarme password!

Quando si accede ad un sito web bisogna essere sempre prudenti, non solo perché si può incontrare un malware, che può creare danni al nostro computer, ma anche perché si può essere vittima di phishing, ossia si può rischiare di essere tratti in inganno da degli hacker, che avendo creato una pagina web simile a quella originale, a cui vogliamo accedere, ci invitano a digitare le nostre credenziali d’accesso rubandocele.
Credenziali che poi, ovviamente, vengono riutilizzate in modo inopportuno, per violare la privacy e quindi anche per accedere a dei dati bancari e sensibili.
Tutto questo succede spesso ed è successo in questi giorni dapprima a migliaia di utenti Hotmail, che, totalmente ignari, hanno digitato la propria password e il proprio nome utente su un sito gemello a quello del famoso portale di posta elettronica di Microsoft, poi ad utenti Gmail, Aol e Yahoo, che hanno commesso il medesimo errore.
Un errore fatale che ha fatto sì che alcuni indirizzi di posta elettronica fossero divantati controllabili da degli hacker che ne avevano preso l’accesso.
Secondo quanto risulta sul blog americano Neowin e in base alle notizie pubblicate dalla Bbc, alcuni di questi pirati informatici, che avevano ottenuto le password di 10 mila user Hotmail, dopo averle recuperate, non solo le avevano tenute per sè e per compiere atti illeciti, ma anzi le avevano persino pubblicate sul sito Pastebin, diffondendole quindi sulla rete.
Gli indirizzi mail rubati sotto Windows Live sono stati quelli terminanti con “hotmail.com”, “msn.com” e “live.com”, tuttavia potrebbero esserci ulteriori tentativi di phishing, perciò è necessario fare attenzione, perché queste distrazioni possono portare a tristi conseguenze.
Feliciano Intini di Microsoft Italia ha dichiarato sul suo blog che “Microsoft ha già attivato tutte le iniziative per aiutare gli utenti interessati da questo attacco: è stata richiesta la chiusura del sito che pubblicava le credenziali rubate, sono stati bloccati i singoli account per limitare il loro uso fraudolento, e si stanno supportando i singoli utenti nel recuperare l’accesso al proprio account.”
E ha aggiunto però che, nonostante il fenomeno non dovrebbe interessare l’Italia, chiunque ritenga invece di essere stato vittima di phishing, può compilare il modulo che permette di reclamare l’indirizzo di posta elettronica non più accessibile: Modulo per la validazione di un Windows Live ID.
Tutti gli esperti del web consigliano agli internauti, che usufruiscono di questi servizi, di cambiare le proprie password.

lunedì 16 marzo 2009

Aumentano i cybersquatter? Difendiamoci dai truffatori del web

Quando si naviga su Internet bisogna essere prudenti, anche prima di un semplice click.

Quando navighiamo su Internet non sempre ci troviamo in acque sicure, perché potremmo imbatterci anche in un cybersquatter.
E chi è il cybersquatter?
Il cybersquatter è un user Internet che non solo registra domini simili a quelli famosi, per ricevere dei click, ma anche crea siti inediti per rubare l'identità a persone celebri con il fine, poi, di rivenderli ai medesimi ad un prezzo evidentemente superiore.

Questi truffatori del web agiscono di nascosto e sono sempre all'erta: i siti da registrare li rintracciano facilmente in base ai nomi, che vengono digitati più spesso sui motori di ricerca o nei portali dediti all'attivazione dei domini web.
I loro subdoli scopi sono tanti quante sono le loro pagine fraudolente:
tra i cybersquatter c'è pure chi si limita a fare business esclusivamente sugli errori di battitura di noi internauti, ma c'è anche chi non si accontenta di questo e pretende non solo di guadagnare attraverso le pubblicità, ma addirittura di ricavare informazioni personali sugli utenti.
Un truffatore, per esempio, potrebbe approfittare anche di noi, redattori di Italianotizie.it, cercando di canalizzare una parte dei nostri visitatori, che ci vengono a trovare ogni giorno, su un altro sito, magari con il nome "Italiatizie.it", e pubblicizzare così ciò che gli interessa, guadagnando fior di quattrini sui click.
Tuttavia i cybersquatter più pericolosi non sono quelli che si limitano al business attraverso le pubblicità, ma sono coloro che hanno come obiettivo quello di far scaricare, attraverso l'accesso ai dei siti, dei file dannosi che, insediandosi nei nostri computer, potrebbero non solo rubare i nostri dati personali, ma anche colpire i nostri programmi.

Come difendersi?
L'unico modo è quello di fare attenzione quando si digita il dominio di un sito web nella barra degli indirizzi.
Tuttavia può aiutarci in questo compito il menù segnalibri, che, presente nel browser, permette la raccolta di tutte le pagine da noi preferite.
Inoltre uno strumento molto efficace, creato proprio per questo obiettivo, è il filtro anti-phishing, che avvisa immediatamente l'utente quando sta per accedere ad un sito potenzialmente dannoso.

I siti dei cybersquatter oggigiorno sono aumentati e, secondo i dati raccolti dall'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale dell'Onu, il fenomeno sarà in crescita.
I più colpiti, in questi ultimi anni, sono stati la BBC, l'università di Yale, eBay, Google e BlackBerry.
Quindi è meglio prevenire che curare.

Italianotizie.it

domenica 15 marzo 2009

Buon compleanno Web!

Il web compie 20 anni.

Condividere e apprendere informazioni, pubblicare le proprie foto, comunicare con un amico che si trova dall'altra parte del globo, esprimere i propri sentimenti, cercare il partner, acquistare qualcosa di raro e costoso o semplicemente prenotare un libro.
È questo ciò che ci permette di fare World Wide Web, una ragnatela di informazioni e contenuti che, nata 20 anni fa, precisamente il 13 marzo del 1989, ci collega tutti quanti, perennemente e in ogni luogo.

Il suo compleanno è stato festeggiato al Cern di Ginevra, il più importante laboratorio di fisica europeo, dove è stato presente anche il suo ideatore, Tim Berners-Lee, che, "in un tempo lontano", aveva presentato, insieme al suo collega, Robert Cailliau, un progetto valutato come "vago, ma interessante".
Un progetto che non solo avrebbe permesso la condivisione di una documentazione scientifica tramite ipertesti, ma anche successivamente l'abbattimento di tutte le barriere che dividevano, in passato, i paesi.

Tim Berners-Lee durante la cerimonia ha dichiarato che il web si espanderà ulteriormente nei prossimi anni e che il W3C, l'associazione fondata e diretta da lui stesso, si occuperà di tutelare maggiormente la privacy dei suoi utenti.
Difatti, il web, oggigiorno, è diventato un mezzo di comunicazione davvero potente, dove spesso gli utenti hanno difficoltà a controllare la propria incolumità a causa degli hacker e degli spammer, che cercano di ricavare sempre più informazioni e dati privati, per scopi personali.

Info: Cern

Italianotizie.it

domenica 8 marzo 2009

Vende cimeli nazisti sul web

C'è chi quest'odio lo scrive, chi quest'odio lo vende e chi quest'odio lo compra.

Viaggiare sulla rete talvolta significa imbattersi in un fiume di violenza, disprezzo, intolleranza e odio, che viene espresso mediante slogan, parole, immagini, ma anche per mezzo di oggetti.
Attraverso oggetti che hanno un forte valore simbolico e che vengono venduti sul web come se fossero souvenir come tanti, ricordi da tenere con amore e cura in casa propria.
Emblematico è il sito creato in questi giorni da David Irving, uno storico negazionista, che aveva ripudiato l'Olocausto e che, nove anni fa, fu per questo arrestato in Austria.

Definito dai media britannici come il Naz-eBay, questo portale ha suscitato, come si poteva immaginare, forti polemiche, perché, avendo lo scopo di vendere ai nazi-amatori ricordi del Fuhrer, propugnava un sentimentalismo nei confronti del Nazismo, una delle epoche più buie della nostra storia.
Sul particolare sito di e-commerce è possibile trovare numerose fotografie, le ciocche dei capelli di Hitler al prezzo di 130 mila sterline e persino i frammenti ossei del dittatore e della sua compagna, Eva Braun.
Materiale autentico che lo storico aveva rintracciato negli anni attraverso le sue ricerche e che aveva deciso di vendere tramite aste sul web, visto la grande richiesta di cimeli nazisti.
Infatti David Irving ha giustificato il suo comportamento illegale dichiarando alla stampa: "Devo guadagnarmi da vivere e questo è il modo in cui ho deciso di farlo. Ci sono molte persone ricche, soprattutto in America che, sono sicuro, saranno disposte a pagare molto per questi oggetti."
Shimon Samuels, esponente dell'associazione ebraica Simon Wiesenthal, per ribattere, ha affermato : "Il sito è estremamente spiacevole, anche se è solo pensato per il mercato dei cimeli nazisti. Tuttavia se il sito ha lo scopo di glorificare Hitler, come immagino sia, la sua esistenza è inaccettabile."
L'asta è stata condannata anche da altre associazioni e dai Parlamentari britannici che chiedono ora l'intervento delle autorità del Regno Unito.

Foto: David Irving al The National Archives (UK)

Italianotizie.it

giovedì 5 marzo 2009

Facebook cambia. Ecco le novità

Arriverà l'11 marzo la nuova versione del famosissimo Social Network.

Un numero illimitato di amici, maggiore facilità nel rintracciare gli aggiornamenti, uno spazio per esprimere al massimo se stessi. Sarà così il nuovo Facebook, uno dei più utilizzati e conosciuti Social Network, che dalla prossima settimana si rinnoverà totalmente, diventando in grado di permettere un contatto tra un'infinità di utenti.

Il tutto è stato annunciato in questi giorni dal suo fondatore, Mark Zukerberg, che ha dichiarato che a causa dell'incremento sempre maggiore degli users, sul celeberrimo network, era necessario effettuare delle modifiche, ossia delle migliorie per rendere il servizio più accessibile e fruibile da parte di tutti.
La prima novità che verrà inserita a partire dall’11 marzo 2009 riguarderà proprio la lista degli amici, che potrà diventare illimitata.
Difatti sarà abolito il limite dei 5.000 utenti come amici, imposto precedentemente, e sarà data la possibilità a chiunque di ampliare le proprie conoscenze. Questa miglioria andrà a favore soprattutto dei personaggi di spicco o delle organizzazioni e delle associazioni che vorrebbero usare il Social Network per comunicare con una moltitudine.
Perciò, per esempio, potranno finalmente avere un pubblico illimitato il Presidente americano Barack Obama, il Presidente francese Nicolas Sarkozy e il gruppo degli U2.
La seconda novità introdotta riguarderà il refresh ossia il ricaricamento della pagina: dalla prossima settimana infatti il refresh sarà immediato.

Gli altri cambiamenti?
Verranno previsti dei filtri che potranno essere personalizzati dagli utenti e che permetteranno ai medesimi, iscritti al Social Network, di decidere quale genere di aggiornamenti visualizzare e quali evitare: fotografie dell’amico A, i testi e le sensazioni pubblicate dall’amico B.
Lo stream invece faciliterà gli iscritti nell'individuazione di tutti i post inviati e pubblicati dagli amici.
E infine le Highlights daranno la possibilità di visualizzare il meglio delle news presenti, scelte da Facebook, e collegabili ai nostri interessi.
Ma non finisce qui.
Facebook, nato nel 2004 come una semplice rubrica, diventerà anche un modo per collegarsi al mondo del lavoro.
Infatti ogni utente potrà avere una propria pagina per presentarsi alle aziende: una pagina pubblica, che si distinguerà da quella personale privata.
E così, facendo sue anche le caratteristiche peculiari di altri Social Network, Facebook forse acquisterà ancora una volta una maggiore influenza nel mondo della comunicazione su web.
Però stiamo attenti a non esagerare, perché il rischio di una dipendenza assoluta è alle porte.

Ecco le novità sul blog di Facebook: Improving Your Ability to Share and Connect

La nuova homepage: Facebook

Italianotizie.it

giovedì 17 luglio 2008

HealthMap, un nuovo servizio di Google

In periodo di vacanze, soprattutto se si punta per luoghi esotici, ci si chiede spesso se si potranno incontrare delle malattie. Una soluzione prova a darcela Google tramite una sua nuova invenzione, la HealthMap.

È arrivata un po’ dopo la Google Map, il nuovo servizio online offerto da Google, che presenta attraverso una mappa interattiva tutte le epidemie presenti sul globo.
Questa mappa denominata HealthMap, ossia letteralmente Mappa della Salute, è stata creata con la collaborazione di un gruppo di ricercatori del Boston Children's Hospital e dell'Universita' di Harvard.

Il servizio messo a disposizione da Google, come tutti gli altri servizi offerti dal famoso motore di ricerca, è gratuito ed è accessibile facilmente, anche se per ora non è disponibile in lingua italiana.

Questo servizio è a contatto con l’Oms, ossia l’Organizzazione Mondiale della Sanità e permette ad ogni utente di rintracciare le malattie esistenti, attraverso la navigazione su una cartina geografica interattiva, che le visualizza paese per paese.
John Brownstein, il responsabile del progetto, ha dichiarato che questo servizio sarà molto utile alla collettività perché in questo modo si potranno scoprire nuove epidemie e monitorare quelle già conosciute.

Le notizie riguardanti le epidemie vengono rintracciate dal servizio attraverso un analisi accurata delle discussioni e dei contenuti presenti su molti siti web, che utilizzano determinate parole chiave. In seguito, le malattie vengono localizzate geograficamente e di queste viene stabilita la rilevanza.
Il tutto avviene grazie ad un calcolo di algoritmi, che permettono di distinguere le notizie flash dagli articoli che propongono delle campagne di sostegno a favore di una certa malattia.
I dati che riescono ad essere posizionati sulla mappa, attualmente, sono circa 300 al giorno e presentano in modo dettagliato le patologie.
Ogni utente che accede al servizio può personalizzare la mappa secondo le proprie esigenze.
Per quanto riguarda le patologie presenti in Italia per ora la mappa di Google ne segnala soltanto due.
John Brownstein ha affermato che si è notato, attraverso questo studio, che le epidemie sono più numerose in aree con una situazione economica instabile.
Tuttavia il progetto è ancora da sviluppare per permettere una totale copertura e l'individuazione di tutte le malattie presenti nel mondo.

Buona navigazione: HealthMap

mercoledì 25 giugno 2008

Domini in libertà

Vogliamo attivare un dominio .ebay o .love?
Dal 2009 forse sarà possibile.

L’Icann
(Internet corporation on assigned names and numbers), ossia l'ente che si occupa della gestione dei domini Internet, ha stabilito in un congresso che si terrà a Parigi fino al 26 giugno, che è necessaria una liberalizzazione dei domini web.
La proposta, presentata dal consiglio, consiste nel permettere agli utenti Internet la creazione libera di domini con un'estensione di ogni tipo.
I domini, quindi, non dipenderanno più dalla località di provenienza del user, ma unicamente dai suoi gusti: un internauta qualsiasi, risorse economiche permettendo, potrà registrare, per esempio, un dominio con estensione .it, .com, .love, .ebay, .paris, .bank e così via.
Un'estensione prevista sarà .xxx.
Secondo l'Icann, questa estensione potrebbe essere utile per identificare i siti web a luci rosse.
Il motivo principale, che porterebbe l'ente a promuovere questa iniziativa di liberalizzazione, è quello di garantire l'espansione del web.
La proposta sarà presa in esame e valutata oggi.

In caso sia approvata, ogni azienda che vorrà, a partire dal 2009, potrà inserire un nuovo dominio creativo, dopo aver ottenuto l'approvazione da parte dell'Icann.
La registrazione del dominio dovrebbe costare all'incirca 50.000 dollari. Il prezzo è davvero elevato, quindi non tutti potranno permetterselo.

E' stato anticipato che saranno presenti anche siti web con domini in arabo e cinese.

giovedì 15 maggio 2008

Sono Internet Dipendente?

Come tutti sappiamo Internet è immanente, caratterizza la nostra quotidianità ed è una grande risorsa per tutti noi, perché principalmente ci permette di restare in contatto con persone dall’altra parte del mondo e incrementare le nostre conoscenze, ma abusarne può avere conseguenze negative.
Infatti innumerevoli ricerche confermano una tesi affermata già da tempo: esiste una nuova dipendenza, virtuale, ma reale, la dipendenza dalla Rete delle Reti, che ha creato un cyberspazio che vive 24 ore su 24.

La rete è un mondo a tutti gli effetti, dove ci si può conoscere, scambiare opinioni, fare ricerche, imparare cose nuove, esercitarsi per un compito in classe e condividere con gli altri tutto quello che ci pare.
Questo è possibile grazie all’esistenza di motori di ricerca; di wiki, cioè di enciclopedie online create e modificate da tutti gli utenti; di forum di discussione e newsgroup, dove si può discutere su passioni e interessi comuni; di blog, ossia di diari online; di mail e mailinglist, grazie a cui si può ricevere messaggi; di chat, che consentono un dialogo in tempo reale tra due o più utenti; di piattaforme e-learning, che favoriscono l’apprendimento di certe discipline sulla rete; di molteplici programmi di condivisione di immagini, libri, musica, video…
Il World Wide Web ci dà quindi una miriade di possibilità tra cui anche quella di vendere, comprare e partecipare ad aste online, grazie alla diffusione capillare del commercio elettronico.
Permette un’interazione pseudoreale tra i vari utenti, un intrattenimento, un confronto, sostituendo così apparentemente il mondo reale.
Questa interazione tra gli users può essere realizzata in qualsiasi forma, anche grazie alla presenza di giochi di ruolo e di Mod, giochi modificabili dagli stessi utenti.
Emblematico è Secondlife, un gioco tridimensionale, inventato dalla Linden Lab nel 2003 e definito dai suoi utenti “un mondo dove tutto è possibile”.
Infatti gli utenti di Secondlife, noti come residenti, possono fare ogni cosa, come nella vita reale, ma possiedono dei poteri in più, come quello di volare, di teletrasportarsi in qualsiasi epoca e luogo e di creare nuove realtà e ambienti, tutelati dal copyright e monetizzabili.

La cosa più importante è che sulla rete è possibile agire con una nuova identità, perché l’anonimato è garantito.
Secondo gli esperti l’anonimato è una delle cause principali della Internet Dipendenza, perché in questo modo il Web si trasforma un vero e proprio mondo dove ognuno può sfuggire dalle frustrazioni, dallo stress della vita reale, diventando un’altra persona o una sorta di proiezione di se stesso.
In un mondo virtuale e tridimensionale, chi ti impedisce di rilassarti, mangiando sushi e ammirando un panorama mozzafiato? Chi ti impedisce di creare una stella con il tuo nome o di fare un viaggio in mongolfiera e anche di praticare uno dei tuoi sport preferiti?
Nessuno e nessuno sa chi tu realmente sia: puoi avere l’aspetto di un uomo e essere una donna o viceversa, puoi avere un’età, ma dichiararne un’altra, tanto nessuno ti chiederà i tuoi documenti.

Internet dà all’individuo perciò delle libertà irrealizzabili nella vita quotidiana o difficili da concretizzare in un lasso di tempo infinitesimale, favorendo grazie alla possibilità dell’anonimato anche la diffusione di siti a luci rosse, razzisti, fascisti e contro l’umanità, di siti che esprimono violenza e odio in qualsiasi forma.
Gli psicologici che si sono occupati di studiare la dipendenza da Internet hanno individuato che questa è correlata alla dipendenza dalle tecnologie, che in fin dei conti, ci permettono di accedere al Web.
Come ogni dipendenza anche quella da Internet nasce da un bisogno e da un senso di vuoto che l’individuo vuole colmare ad ogni costo.
La dipendenza è caratterizzata da varie fasi:
in una prima fase il soggetto si rende conto di entrare in un mondo fantastico, decisamente preferibile a quello in cui ha vissuto tutti i giorni e inizia a provare un senso di onnipotenza, poi ha alterazioni dell’umore e prova una sensazione di malessere in assenza dell’oggetto, di cui ha sempre maggior bisogno.
Gli effetti delle dipendenze sono simili perché c’è una depersonalizzazione e una perdita della percezione della realtà, oltre alla riduzione delle relazioni interpersonali.
La prima ricercatrice che si è occupata di questo tipo di dipendenza è la dottoressa Kimberly Young, docente di Psicologia presso l'Università di Pittsburgh e fondatrice del Centro per la dipendenza Online (COLA).
Kimberly Young ha elaborato un test per definire l’Internet Dipendence.
La dipendenza da Internet tuttavia è una dipendenza più complessa delle altre, perché gli individui possono crearsi tramite il Web una dipendenza multipla. Un esempio facile da comprendere è la dipendenza dal gioco d’azzardo online, che è la commistione di due dipendenze.
Il questionario strutturato della Young, presente nel suo libro “Presi nella rete”, è efficace per iniziare ad avere una consapevolezza della propria dipendenza e quindi avviarsi alla cura.

Info: http://www.netaddiction.com/whatis.htm#
Test (inglese): http://www.netaddiction.com/resources/internet_addiction_test.htm

Test auto-somministrato della Dr.ssa Kimberly S. Young.

Ogni domanda prevede 5 risposte, con relativo valore:
- mai = 1 punto
- raramente = 2 punti
- ogni tanto = 3 punti
- spesso = 4 punti
- sempre = 5 punti

1. Quante volte vi siete accorti di essere rimasti on-line più a lungo di quanto intendevate?
2. Vi capita di trascurare le faccende domestiche per passare più tempo on-line?
3. Vi capita di preferire l'eccitazione offerta dal web all'intimità con il partner?
4. Vi capita di stabilire rapporti con altri utenti on-line?
5. Accade che le persone attorno a voi si lamentino per la quantità di tempo che passate on-line?
6. Rendete meno nello studio per colpa del tempo passato on-line?
7. Vi capita di controllare l'e-mail prima di fare altre cose importanti?
8. La vostra resa sul lavoro o la produttività sono influenzate negativamente da Internet?
9. Vi capita di stare sulla difensiva o di minimizzare quando qualcuno vi chiede cosa fate on-line?
10. Quante volte scacciate pensieri negativi sulla vostra vita consolandovi con il pensiero di Internet?
11. Vi capita di pregustare il momento in cui tornerete on-line?
12. Vi succede di temere che la vita senza Internet sarebbe noiosa, vuota e senza gioia?
13. Vi capita di scattare, alzare la voce o rispondere male se vi disturbano mentre siete collegati?
14. Perdete ore di sonno per restare fino a tardi in Rete?
15. Vi capita di concentrarvi sul web quando non siete al pc, o di fantasticare di essere collegati?
16. Vi capita di scoprirvi a dire "pochi minuti e poi spengo"?
17. Avete già tentato di ridurre il tempo on-line inutilmente?
18. Cercate di nascondere quanto tempo passate on-line?
19. Vi capita di scegliere di stare più tempo on-line anziché uscire?
20. Vi capita di sentirvi depressi o irritabili quando non siete collegati, mentre state benissimo quando siete di nuovo al computer?

Risultato:
-tra 20 e 39: utente "normale";
-tra 40 e 69: il web potrebbe diventare un problema;
-tra 70 e 100: situazione di abuso