giovedì 15 maggio 2008

Sono Internet Dipendente?

Come tutti sappiamo Internet è immanente, caratterizza la nostra quotidianità ed è una grande risorsa per tutti noi, perché principalmente ci permette di restare in contatto con persone dall’altra parte del mondo e incrementare le nostre conoscenze, ma abusarne può avere conseguenze negative.
Infatti innumerevoli ricerche confermano una tesi affermata già da tempo: esiste una nuova dipendenza, virtuale, ma reale, la dipendenza dalla Rete delle Reti, che ha creato un cyberspazio che vive 24 ore su 24.

La rete è un mondo a tutti gli effetti, dove ci si può conoscere, scambiare opinioni, fare ricerche, imparare cose nuove, esercitarsi per un compito in classe e condividere con gli altri tutto quello che ci pare.
Questo è possibile grazie all’esistenza di motori di ricerca; di wiki, cioè di enciclopedie online create e modificate da tutti gli utenti; di forum di discussione e newsgroup, dove si può discutere su passioni e interessi comuni; di blog, ossia di diari online; di mail e mailinglist, grazie a cui si può ricevere messaggi; di chat, che consentono un dialogo in tempo reale tra due o più utenti; di piattaforme e-learning, che favoriscono l’apprendimento di certe discipline sulla rete; di molteplici programmi di condivisione di immagini, libri, musica, video…
Il World Wide Web ci dà quindi una miriade di possibilità tra cui anche quella di vendere, comprare e partecipare ad aste online, grazie alla diffusione capillare del commercio elettronico.
Permette un’interazione pseudoreale tra i vari utenti, un intrattenimento, un confronto, sostituendo così apparentemente il mondo reale.
Questa interazione tra gli users può essere realizzata in qualsiasi forma, anche grazie alla presenza di giochi di ruolo e di Mod, giochi modificabili dagli stessi utenti.
Emblematico è Secondlife, un gioco tridimensionale, inventato dalla Linden Lab nel 2003 e definito dai suoi utenti “un mondo dove tutto è possibile”.
Infatti gli utenti di Secondlife, noti come residenti, possono fare ogni cosa, come nella vita reale, ma possiedono dei poteri in più, come quello di volare, di teletrasportarsi in qualsiasi epoca e luogo e di creare nuove realtà e ambienti, tutelati dal copyright e monetizzabili.

La cosa più importante è che sulla rete è possibile agire con una nuova identità, perché l’anonimato è garantito.
Secondo gli esperti l’anonimato è una delle cause principali della Internet Dipendenza, perché in questo modo il Web si trasforma un vero e proprio mondo dove ognuno può sfuggire dalle frustrazioni, dallo stress della vita reale, diventando un’altra persona o una sorta di proiezione di se stesso.
In un mondo virtuale e tridimensionale, chi ti impedisce di rilassarti, mangiando sushi e ammirando un panorama mozzafiato? Chi ti impedisce di creare una stella con il tuo nome o di fare un viaggio in mongolfiera e anche di praticare uno dei tuoi sport preferiti?
Nessuno e nessuno sa chi tu realmente sia: puoi avere l’aspetto di un uomo e essere una donna o viceversa, puoi avere un’età, ma dichiararne un’altra, tanto nessuno ti chiederà i tuoi documenti.

Internet dà all’individuo perciò delle libertà irrealizzabili nella vita quotidiana o difficili da concretizzare in un lasso di tempo infinitesimale, favorendo grazie alla possibilità dell’anonimato anche la diffusione di siti a luci rosse, razzisti, fascisti e contro l’umanità, di siti che esprimono violenza e odio in qualsiasi forma.
Gli psicologici che si sono occupati di studiare la dipendenza da Internet hanno individuato che questa è correlata alla dipendenza dalle tecnologie, che in fin dei conti, ci permettono di accedere al Web.
Come ogni dipendenza anche quella da Internet nasce da un bisogno e da un senso di vuoto che l’individuo vuole colmare ad ogni costo.
La dipendenza è caratterizzata da varie fasi:
in una prima fase il soggetto si rende conto di entrare in un mondo fantastico, decisamente preferibile a quello in cui ha vissuto tutti i giorni e inizia a provare un senso di onnipotenza, poi ha alterazioni dell’umore e prova una sensazione di malessere in assenza dell’oggetto, di cui ha sempre maggior bisogno.
Gli effetti delle dipendenze sono simili perché c’è una depersonalizzazione e una perdita della percezione della realtà, oltre alla riduzione delle relazioni interpersonali.
La prima ricercatrice che si è occupata di questo tipo di dipendenza è la dottoressa Kimberly Young, docente di Psicologia presso l'Università di Pittsburgh e fondatrice del Centro per la dipendenza Online (COLA).
Kimberly Young ha elaborato un test per definire l’Internet Dipendence.
La dipendenza da Internet tuttavia è una dipendenza più complessa delle altre, perché gli individui possono crearsi tramite il Web una dipendenza multipla. Un esempio facile da comprendere è la dipendenza dal gioco d’azzardo online, che è la commistione di due dipendenze.
Il questionario strutturato della Young, presente nel suo libro “Presi nella rete”, è efficace per iniziare ad avere una consapevolezza della propria dipendenza e quindi avviarsi alla cura.

Info: http://www.netaddiction.com/whatis.htm#
Test (inglese): http://www.netaddiction.com/resources/internet_addiction_test.htm

Test auto-somministrato della Dr.ssa Kimberly S. Young.

Ogni domanda prevede 5 risposte, con relativo valore:
- mai = 1 punto
- raramente = 2 punti
- ogni tanto = 3 punti
- spesso = 4 punti
- sempre = 5 punti

1. Quante volte vi siete accorti di essere rimasti on-line più a lungo di quanto intendevate?
2. Vi capita di trascurare le faccende domestiche per passare più tempo on-line?
3. Vi capita di preferire l'eccitazione offerta dal web all'intimità con il partner?
4. Vi capita di stabilire rapporti con altri utenti on-line?
5. Accade che le persone attorno a voi si lamentino per la quantità di tempo che passate on-line?
6. Rendete meno nello studio per colpa del tempo passato on-line?
7. Vi capita di controllare l'e-mail prima di fare altre cose importanti?
8. La vostra resa sul lavoro o la produttività sono influenzate negativamente da Internet?
9. Vi capita di stare sulla difensiva o di minimizzare quando qualcuno vi chiede cosa fate on-line?
10. Quante volte scacciate pensieri negativi sulla vostra vita consolandovi con il pensiero di Internet?
11. Vi capita di pregustare il momento in cui tornerete on-line?
12. Vi succede di temere che la vita senza Internet sarebbe noiosa, vuota e senza gioia?
13. Vi capita di scattare, alzare la voce o rispondere male se vi disturbano mentre siete collegati?
14. Perdete ore di sonno per restare fino a tardi in Rete?
15. Vi capita di concentrarvi sul web quando non siete al pc, o di fantasticare di essere collegati?
16. Vi capita di scoprirvi a dire "pochi minuti e poi spengo"?
17. Avete già tentato di ridurre il tempo on-line inutilmente?
18. Cercate di nascondere quanto tempo passate on-line?
19. Vi capita di scegliere di stare più tempo on-line anziché uscire?
20. Vi capita di sentirvi depressi o irritabili quando non siete collegati, mentre state benissimo quando siete di nuovo al computer?

Risultato:
-tra 20 e 39: utente "normale";
-tra 40 e 69: il web potrebbe diventare un problema;
-tra 70 e 100: situazione di abuso

martedì 13 maggio 2008

Viaggiare...

Viaggiare...
...è guardare il mondo con nuovi occhi...

(Marcel Proust)

Leggiamo... fino all'anno prossimo

Si è conclusa il 12 maggio 2008 la ventunesima edizione della Fiera del Libro di Torino.

Un’edizione che lascerà un segno nella storia anche per le varie polemiche nate a causa della presenza di Israele come paese ospite.
Queste proteste sono sfociate in due manifestazioni: una prima dell’inaugurazione della Fiera, il primo maggio, quando sono state bruciate la bandiera israeliana e quella statunitense davanti all’Università degli Studi di Torino; un’altra il 10 maggio.
La seconda manifestazione è stata pacifica e ha dato vita ad un corteo di migliaia di persone, conclusosi in prossimità della Fiera del Libro, senza incidenti.
I partecipanti hanno affermato di aver aderito all’iniziativa per attuare un’opera di sensibilizzazione a favore della questione palestinese e per opporsi così alla guerra, al militarismo e ai crimini sionisti.


La Fiera del Libro come ogni anno ha accolto i visitatori, provenienti dalle diverse regioni di Italia e anche dall’estero, presentando centinaia di eventi adatti ad ogni fascia di età e distribuiti in 24 sale convegni.
Il padiglione 1 ha avuto una sezione riservata allo Spazio Incubatore, dove sono state accolte le case editrici alla prima esperienza e dove venerdì 9 maggio vari ricercatori italiani hanno discusso sullo sviluppo delle nuove tecnologie e sull’importanza che stanno assumendo i social media.
Nel secondo padiglione ha avuto molti consensi il Book Design Space e il Caffè letterario Pedrocchi, dove si è trattato di libri, di attualità, di bellezza e di amore.
Nel padiglione 3 sono stati apprezzati da tutti il format Lingua Madre, la sezione dedicata ai Libri Antichi e Rari e lo spazio dedicato al Libro e Cioccolato, dove ci sono state degustazioni guidate.
Il padiglione 5 del Lingotto di Torino invece è stato riservato al Bookstock Village.
Questa iniziativa, dedicata ai lettori dai zero ai vent’anni, come l’anno scorso, ha avuto un forte successo e ha permesso ai giovani di confrontarsi su varie tematiche di attualità e di cultura.
Gli incontri di quest’anno si sono basati principalmente sul sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana, sull’ecologia, sull’emarginazione e inclusione, sulla bellezza, sul bene e sul male, sull’urbanistica e sul design, ma non sono mancati anche laboratori di lettura e creativi riservati ai più piccoli.
La novità principale è stata inoltre la presenza di laboratori dedicati alla poesia dorsale dove i visitatori hanno potuto sbizzarrirsi nel creare poesie, utilizzando i titoli dei libri come versi.
All’interno del Bookstock Village è stato dedicato uno spazio anche all’Università degli Studi di Torino, Study in Piemonte, dove gli studenti sono riusciti a confrontarsi raccontando le proprie esperienze.

A tutto questo si sono aggiunti gli spazi espositivi riservati alle case editrici e agli autori dei libri, che hanno dato vita ad una grande libreria internazionale.
L’ultimo giorno della Fiera del Libro è stato caratterizzato anche da un bookcrossing, un’iniziativa gratuita, promossa e organizzata dal Circolo dei Lettori di Torino.
Il bookcrossing ha permesso ai partecipanti di condividere le proprie esperienze di lettura, i propri saperi e la propria cultura, lasciando dei libri e ritirandone altri.

La Fiera del Libro anche quest’anno ha cercato di trasmettere a tutti l’arte del leggere e ci è riuscita.
http://win.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=170

Alla fiera: Lingua Madre

Dopo il suo esordio nel 2005 Lingua Madre, il format promosso dalla Fiera Internazionale del Libro di Torino e dalla Regione Piemonte, ha avuto anche quest’anno un forte successo.
Infatti grazie a questo progetto, sono arrivati a Torino scrittori, poeti, saggisti, ma anche gruppi musicali provenienti da tutto il mondo, che hanno condiviso le loro esperienze di vita e frammenti delle loro opere con il pubblico che, come sempre, ha saputo apprezzare le attività intellettuali e artistiche e accogliere gli autori extraeuropei con grande entusiasmo.

Lingua Madre è stato quindi anche quest’anno uno dei temi fondamentali e di forza della Fiera del Libro perché ha espresso perfettamente il desiderio di globalizzazione e di unione nella cultura fra le varie nazioni.
Tutti gli autori che si sono presentati hanno parlato di sé: hanno narrato della loro vicenda e di cosa li ha spinti a scrivere un libro, coinvolgendo emotivamente l’audience.
Il tutto, naturalmente, è stato raccontato quasi sempre in lingua inglese con l’accompagnamento di una traduttrice.
Con Lingua Madre, a cui è stato dedicato il palco nel padiglione 3 del Lingotto Fiere, si può facilmente affermare che si è realizzato ancora una volta l’aspetto internazionale della fiera.
Inoltre dai racconti degli autori sono spesso trapelati gli elementi fondamentali discussi animatamente alla ventunesima edizione della Fiera del Libro di Torino: il tema della bellezza e il bene e il male.

La nostra redazione ha assistito all’evento domenica 11 maggio, quando si è tenuto il concerto di Miriam Meghnagi e hanno presentato le proprie opere Eduardo Gonzàles Viana, Alissa York, Marina Nemat, Eduardo Manet, Jaume Cabrè, Jilali Khellas.
Eduardo Gonzales Viana è uno scrittore peruviano, che ha discusso il suo primo romanzo pubblicato in lingua italiana: “La ballata di Dante”.
In questo romanzo l’autore ci racconta, basandosi su riferimenti danteschi, la condizione dei Messicani, immigrati clandestinamente negli Stati Uniti.
Alissa York è una scrittrice canadese e il suo romanzo “La quarta moglie” narra della colonizzazione del continente americano e del rapporto che si era instaurato con i nativi.
Marina Nemat è una scrittrice iraniana, che ha introdotto il suo romanzo, edito in prima persona: “Prigioniera a Tehran”.
“Prigioniera a Tehran” è un romanzo autobiografico, in cui l’autrice ha voluto esplicitare in particolare un’esperienza, che l’ha cambiata e segnata profondamente: la sua permanenza nella prigione di Evin.
In questa storia piena di colpi di scena, di violenza e sofferenza il bene e il male si confondono inevitabilmente.
Eduardo Manet, uno scrittore cubano, ha presentato i suoi romanzi tradotti in italiano: “La mia Cuba” e “Ti battezzo, rosso disperazione”.
Lo spagnolo Jaume Cabrè ci ha fatto conoscere il proprio romanzo “Le voci del fiume” con cui è esordito in Italia e che tratta del periodo della guerra civile spagnola e del franchismo, arrivando fino ai giorni nostri.
Gilali Khellas è uno scrittore algerino e nel suo ultimo romanzo “Le tempeste dell’isola degli uccelli” racconta gli eventi politici e sociali che hanno caratterizzato il suo paese dopo l’ottobre del 1988, paragonandoli a quelli della Rivoluzione francese del 1830.

Lingua Madre non è soltanto un format, ma anche un Concorso Letterario Nazionale rivolto a tutte le donne straniere in Italia che vogliono raccontare la loro esperienza di inserimento nel nostro paese o alle donne italiane che desiderano narrare di donne straniere con cui hanno condiviso qualcosa di loro stesse.
La giuria prenderà in considerazione anche racconti di autrici straniere che tratteranno di cibo, infatti il migliore sarà pubblicato sulla rivista SlowFood.
Un premio, consistente in un abbonamento gratuito a Torino Film Festival 2009, sarà assegnato inoltre all’autrice straniera che ha prodotto un romanzo adatto al cinema.
Un premio speciale sarà assegnato invece a chi scriverà il miglior racconto di pace e tolleranza nel mondo.
I dieci racconti finalisti si potranno visionare e votare sul sito: www.fieralibro.it

sabato 10 maggio 2008

Fiera del Libro (articolo del 9maggio)

È stata inaugurata ieri, dopo continue polemiche, la ventunesima edizione della Fiera del libro a Torino.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, scortato dalla polizia, è giunto a Torino in mattinata e nel suo discorso introduttivo ha affermato che la Fiera del Libro è un evento importante che “permette un confronto e un dialogo tra culture, posizioni di pensiero, esperienze creative, senza confini impenetrabili e senza preclusioni”.
Inoltre ha aggiunto che lo stato di Israele è stato invitato come paese ospite per il “patrimonio storico-culturale che rappresenta” e che non si dovrebbe stravolgere “politicamente e culturalmente quest'evento pretendendo di introdurvi la problematica del drammatico conflitto arabo-israeliano in chiave di esasperata partigianeria, di negazione dei termini obiettivi di un dialogo più che mai necessario”.
Tuttavia continuano le proteste pro-Palestina, iniziate il primo maggio, nell’università di Torino, dove sono stati posizionati vari striscioni tra cui uno che recita: “Boicotta Israele sostieni la Palestina”.

Domani, 10maggio 2008 a Torino i Manifestanti Free Palestine, che ieri hanno tentato di posizionare un manifesto contro Israele al Lingotto, scenderanno in piazza per denunciare i crimini del sionismo, appoggiati dal leader del Partito Comunista dei lavoratori, Marco Ferrando, che invita tutti a partecipare alla Manifestazione contro la Fiera.

La Fiera al Lingotto di Torino però vuole continuare secondo il proprio percorso di tolleranza e apertura al mondo.
L’evento si terrà fino al 12 Maggio 2008 e si baserà principalmente sulla tematica della Bellezza.

Infatti saranno gestiti molti seminari che vorranno cercare di comprendere la linea di confine tra il bello e il brutto, il buono e il cattivo e la connessione che c’è tra la bellezza e l’etica.
Inoltre verrà celebrato il 60° anniversario della Costituzione Italiana e verrà analizzato il testo medesimo.

In occasione del 60° anniversario della fondazione dello Stato di Israele, saranno accolti molti scrittori israeliani, che tratteranno le loro esperienze e espliciteranno in chiave globale i conflitti che caratterizzano la società contemporanea.
La fiera sarà un evento formidabile: saranno presenti circa 2000 relatori e ci saranno molti convegni e incontri dove saranno presentati libri di ogni genere e saranno affrontate varie tematiche.

La redazione di ItaliaNotizie parteciperà attivamente all’evento.

giovedì 8 maggio 2008

Pillow Fight a Torino

Non spaventatevi se domani, a Torino, alle ore 19.30 vi troverete in una situazione del tutto particolare.
Infatti, dopo San Francisco, New York, Londra, Berlino, Madrid, Roma e Milano, arriverà anche a Torino la pillow fight, ossia la famosa “battaglia dei cuscini”.
La pillow fight, come ad esempio la nota lotta con i gavettoni, è una flash mob, cioè una breve esperienza che coinvolge una moltitudine.

Questa battaglia, che in passato era riservata esclusivamente al gioco all’interno delle mura domestiche, è vista dai partecipanti come un modo per esprimersi liberamente, ridurre lo stress e come un vero e proprio sport.
Il tutto avverrà in piazza Carlo Alberto, di fronte alla Biblioteca Nazionale, dove si riuniranno persone sconosciute che hanno voglia di passare 15minuti del tutto insoliti e divertenti.

Dalle fonti informative in nostro possesso si pensa che accorreranno numerosi giovani, perché questo evento è stato reso noto da molti blogger piemontesi e anche attraverso i social network, che hanno dato vita ad un passaparola virtuale.
Coloro che vorranno partecipare all’avvenimento devono solo armarsi di un cuscino, possibilmente di piume, e recarsi in piazza Carlo Alberto alle ore 19.30.

La lotta inizierà soltanto dopo il suono di un gong e dovranno essere rispettate alcune norme:

prima di tutto non bisognerà usare il cuscino per sfogarsi totalmente sugli avversari, graffiando o tirando i capelli, e inoltre i passanti, magari e sicuramente ignari, dovranno essere lasciati in pace.
Il cuscino dovrà essere portato all’interno di una busta e sfoderato soltanto dopo il gong.
Alla fine della lotta tutti dovranno recuperare le piume e comportarsi civilmente.
Coloro che non rispetteranno le regole saranno squalificati immediatamente dal gioco.

È consigliato quindi portarsi dietro, oltre naturalmente il cuscino, anche una buona dose di buonsenso.

sabato 3 maggio 2008

Redditi 2005 OnLine

Erano disponibili fino al 30 aprile sul sito http://www.agenziaentrate.gov.it/ gli elenchi di tutti i contribuenti italiani che hanno presentato la dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto nel 2005, ma l’Agenzia delle Entrate ha dovuto sospendere il servizio per due motivi:
dapprima perché il numero elevato di visite sul sito dell’Agenzia ha provocato un “faliure” dei server e poi perché il Garante della Privacy ha chiesto di interrompere il servizio.

Le innumerevoli richieste infatti avevano, dopo pochi minuti, mandato in tilt i server che non erano più stati in grado di rispondere alle “query”, cioè alle domande degli utenti.
Inoltre il Garante Francesco Pizzetti, venuto a conoscenza dell’accaduto, aveva chiesto immediatamente di bloccare la diffusione dei dati perché non veniva in questo modo rispettata la privacy degli italiani.

La pubblicazione dei redditi degli italiani online da parte dell’Agenzia delle Entrate è stata resa nota dal quotidiano Italia Oggi e ha fatto oggi nascere molte polemiche.
L’Adoc, Associazione per la Difesa e Orientamento Consumatori ha sostenuto con forza che c’è stata “una palese violazione della legge sulla privacy, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi” diventati una “ghiotta fonte di informazione per i criminali” e che gli italiani devono essere risarciti.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto all’accusa affermando di aver sottoposto l’iniziativa all’attenzione del Garante e quindi di aver agito rispettando la legge, perché “la legge stabilisce la pubblicità dei dati”.
Il Garante tuttavia ha invitato a non divulgare i dati appartenenti a questi elenchi su Internet e ha dichiarato che “L'iniziativa dell'Agenzia delle entrate non è mai stata sottoposta all'attenzione del Garante della privacy” e che il caso dovrà essere esaminato con attenzione.

Ma ormai sulla rete saranno disponibili i dati dei redditi del 2005 degli italiani per sempre.
I dati infatti sono stati copiati in formato testo da alcuni utenti Internet e sono raggiungibili tramite programmi peer to peer come ad esempio Emule.
Nonostante ci siano molti che abbiano criticato questa azione, come ad esempio il comico genovese Beppe Grillo che ha scritto sul suo blog: «questa è follia», molti blogger hanno appoggiato la scelta dell’Agenzia delle Entrate di pubblicare questi dati.
Vincenzo Visco, il viceministro dell'Economia e Finanze uscente, ha dichiarato che questo «è un fatto di trasparenza e di democrazia che c’è in tutto il mondo».
Il Pdl ha espresso tutta la sua indignazione per l’accaduto.